Coltivare caffè nello spazio: un esperimento americano per capire se è possibile

Si può coltivare caffè nello spazio? Ecco una delle domande più strane che gli astronauti di tutto il mondo si sono posti negli ultimi anni. Forse, la risposta arriverà presto. Recentemente, infatti, la Front Range Biosciences (FRB), "una società di tecnologia agricola focalizzata sull'allevamento e la produzione in serra di nuove varietà di piante e semi per l'industria della canapa e del caffè", ha comunicato che con le prossime missioni si introdurranno nello spazio colture di cellule di canapa e caffè.

Come rilasciato in un comunicato stampa, l’azienda ha collaborato con la SpaceCells USA Inc. e la BioServe Space Technologies dell'Università di Colorado Boulder al progetto e il 7 marzo sono state inviate verso la Stazione Spaziale Internazionale le prime 480 colture di piante di canapa e caffè. 

Il lavoro degli astronauti proseguirà con l’inserimento delle piante in una speciale incubatrice dove verranno mantenute in condizioni controllate per circa un mese. I tecnici dell’Università di Boulder monitoreranno la crescita a distanza, fino a quando esse verranno rimandate sulla Terra attraverso la capsula SpaceX Dragon. 

Inizierà quindi la fase di studio vera e propria, in cui gli scienziati analizzeranno i campioni per verificare “come la microgravità e i diversi fattori di stress hanno alterato l'espressione genica nelle colture cellulari". Secondo Jonathan Vaught, CEO e co-fondatore della FRB, lo scopo principale di questa missione è capire come i geni di queste piante si modificano in ambienti con gravità diversa rispetto a quella della Terra. Lo specialista ha rilasciato dichiarazioni importanti in merito agli obiettivi della spedizione.

“Siamo entusiasti di scoprire se eventuali potenziali cambiamenti nella biologia di base della canapa e delle piante di caffè in microgravità ci permetteranno di sbloccare nuovi tratti con applicazioni commerciali nel nostro programma di allevamento” ha detto Vaught, che ha poi proseguito con queste parole “siamo orgogliosi di far parte di questo innovativo sforzo collaborativo e non vediamo l'ora che le piante tornino sulla terra, dove potremo usare i dati per fare delle scoperte entusiasmanti”.

Sempre durante la conferenza stampa, Peter McCullagh, amministratore delegato di SpaceCells USA, ha dichiarato che ciò che vogliono verificare attraverso gli esperimenti che verranno effettuati sulle piante sono eventuali cambiamenti sulla struttura genetica, le modalità di crescita e, addirittura, se le piante riusciranno a sopravvivere nello spazio, anche se inserite in un ambiente creato ad hoc.

Non ci resta che sperare che le piante riescano prosperare anche al di fuori della Terra… nel frattempo, godiamoci tutti una tazzina di espresso della Bottega del Caffè, disponibile in cialde e capsule compatibili con le più famose macchine per caffè!