Un caffè per sentirci bene

L’origine napoletana del caffè sospeso non si discute, ma non si sa molto sul periodo in cui questa usanza sia nata davvero. C’è chi dice che il gesto di regalare un caffè ad uno sconosciuto sia da far risalire al periodo della seconda Guerra Mondiale, quando i pochi che potevano permettersi il lusso di bere un caffè al bar pagavano in anticipo per i poveri della città, e chi, invece, crede che questa abitudine abbia origini più antiche, legate all’abitudine di gruppi di amici di pagare sia la propria consumazione che quella degli altri.

Col passare del tempo, la tradizione del caffè sospeso si è diffusa in tutta Italia e nel corso degli ultimi anni ha raggiunto anche i territori oltreoceano: nel 2014 in una cittadina in Florida sono stati pagati in anticipo oltre 370 caffè in un solo bar!

Se in passato la tradizione era legata soprattutto al dare aiuto ai meno fortunati, oggi sembra che il gesto venga fatto principalmente per regalare un sorriso ad uno sconosciuto. Ma siamo sicuri che il caffè sospeso faccia bene solo al cuore di chi lo riceve?

La risposta è no e ci sono diversi studi che lo dimostrano. Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Plos One ed a uno studio condotto dall’Università di Stanford, infatti, chi riceve una buona azione o ne è testimone è più propenso ad essere gentile a sua volta e chi decide di fare una gentilezza nei confronti del prossimo è più felice rispetto agli altri!

Che decidiate di farlo solo come atto di puro altruismo o perché credete nel Karma e pensate che essere buoni con gli altri vi porterà tante buone cose non importa, portate avanti la tradizione del caffè sospeso e vedrete che le vostre giornate miglioreranno all’istante.