Protagonista fin dal 1500

Il caffè è sicuramente la bevanda più diffusa in Italia ed in Europa, ma i primi cenni della sua diffusione nel Vecchio Continente risalgono solamente alla fine del XVI secolo. Sarà per la sua bontà, per le sue proprietà o per la sua esoticità, comunque il caffè è diventato così in fretta parte della vita degli europei tanto da diventare spesso protagonista di moltissime opere d’arte.

Il caffè, infatti, oltre che simbolo trasversale delle società di epoche diverse, scandisce anche i ritmi della giornata fin dal 1500! Quando la vita delle persone comuni diventa il focus principale dell’arte, specialmente nei dipinti, ecco allora che dal 1700 in poi il caffè compare sulla tela dei più grandi pittori.

Al tavolo del caffè - Edward Munch ,1883

L’autore dell’Urlo in questa opera racconta la vita quotidiana di due personaggi, un uomo e una donna, fatta anche di caffè consumato distrattamente al tavolo. La bevanda, posta in primo piano, diventa protagonista della composizione grazie all’accento chiaro della porcellana con cui è realizzata.

Un dopo pranzo (Il pergolato) - Silvestro Lega, 1868

Macchiaiolo, Lega rappresenta in questa opera una scena di vita comune, fatta di chiacchiere dopo pranzo e di caffè in compagnia. A rappresentazione del momento della giornata non vi è una tavola, ma un gruppo di ragazze che chiacchierano, un tavolino con delle tazzine ed una zuccheriera e, infine, una cameriera che con passo calmo e rilassato porta un vassoio sul quale è appoggiata una caffettiera. Pare che il rito del caffè come gesto di condivisione familiare fosse già diffuso all’epoca!

Caffè di notte - Vincent Van Gogh, 1888

Abbiamo scelto questo quadro perché non rappresenta in sé il caffè come bevanda, ma come luogo di ritrovo per gli intellettuali dell’epoca. Nel XVIII secolo, infatti, il caffè divenne la bevanda simbolo dell’Illuminismo, proprio perché con il suo potere energizzante rappresentava al meglio l’entusiasmo di rinascita da un passato fatto di ignoranza e superstizione. Ad Illuminismo concluso lo spirito che si respirava nei caffè continuò a vivere, tanto che Van Gogh li scelse spesso come ambientazione dei suoi quadri. In Caffè di notte l’autore mostra come questi locali fossero frequentatissimi anche a sera tarda, mostrandoci un cameriere indaffarato che si muove tra i tavoli.

Donna con caffettiera - Paul Cezanne, 1890-1895

Cezanne rappresenta un’imponente figura femminile con le mani in grembo, seduta a fianco di un tavolino su cui sono presenti una tazzina, un cucchiaino ed una caffettiera (sembra) napoletana. Questi tre elementi bianchissimi sono posti su una tovaglia rossa in contrasto con il vestito azzurro della donna. La scena rappresenta una scena molto familiare ed intima, fatta di estrema semplicità e tranquillità.

Colazione nell’atelier - Manet, 1867

Più che una colazione, quello rappresentato è un vero e proprio pranzo. Un ragazzo vestito di tutto punto si allontana da una tavola imbandita, in cui compaiono bucce di limone, gusci di ostriche e una tazzina di caffè, ancora fumante, consumata subito dopo il pranzo.

Petit dejeuner - Juan Gris, 1914

In quest’opera realizzata con olio, matita e collage su tela di epoca contemporanea, l’artista rappresenta su piani multipli delle tazzine da caffè, cucchiaini, una zuccheriera, alcuni bicchieri ed, infine, un quotidiano. Con semplicità massima l’artista rappresenta un rito mattutino che per la maggior parte delle persone è sacro.